Cabrera, l’isola nell’isola di Maiorca

Un’isola nell’isola. Benvenuti a Cabrera, l’isola che c’è di Maiorca. Meno conosciuta, ma egualmente bellissima e dalla storia affascinante, Cabrera è una mini isola a sud della più grande delle Baleari.

Come le altre isole del Mediterraneo, anche Cabrera ha subito numerose influenze e visto passare sul proprio suolo fenici, cartaginesi, bizantini e romani. È proprio del periodo cartaginese una leggenda che vuole la nascita di Annibale nell’isolotto Conejera, parte del piccolo arcipelago.

Chiamata così in onore dei suoi abitanti, las Cabras Montesas, Cabrera è l’isola principale di un arcipelago costituito da ben 19 isolotti. Questo complesso di isole e isolotti calcarei racchiude un eccezionale ecosistema marino, con praterie di Posidonia oceanica, che consente la proliferazione di numerose specie faunistiche marine.

Il fondale è uno dei più preservati del litorale spagnolo. Da segnalare anche la presenza di vari endemismi botanici e di importanti colonie di uccelli. Per tutti questi motivi, nel 1991, è stato dichiarato Parco Nazionale Marino e Terrestre.

A un’ora di navigazione da Maiorca e a 10 km a sud di Cap de Ses Salines, Cabrera si caratterizza per un clima semiarido malgrado i venti. Sull’isola si arriva solo via mare. Il mezzo più usato da chi non dispone di imbarcazione propria è la “golondrina”, grande barca turistica tipica delle Baleari.

Le partenze sono da Colonia di Sant Jordi e Porto Petro. Chi dispone di barca propria deve riservare una boa.

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Se non si ha una boa non è infatti possibile sostare. Esistono anche permessi di navigazione giornaliera che permettono di girare l’isola. A tutela del fondo marino, è vietato tirare l’ancora. Inoltre vi è un numero limite di accessi giornalieri all’isola, per questo è necessario prenotare.

Al di là dei divieti e dei permessi da chiedere, che in ogni caso ci sembrano legittimi vista la natura protetta dell’isola, Cabrera è uno spettacolo per gli occhi grazie alla sua flora ma anche alla sua fauna.

Pensate che dall’ultimo censimento risultano 516 tipologie differenti di specie animali e si contano oltre 130 tipi di uccelli, pochissimi mammiferi tra cui i conigli selvatici, topi, ricci e gatti, oltre a sei specie di pipistrelli. Caratteristiche e simbolo dell’isola sono les sargantanes, tipici delle Baleari i gechi locali esistono in una esclusiva e unicamente autoctona variante blu. Tra i grandi animali marini vi sono le tartarughe, i delfini e i capodogli.

Pesci, molluschi e spugne sono abbondanti e tra i più vari del Mediterraneo. Naturalmente bisogna ricordare che si tratta di un parco per l’85% marino, di conseguenza flora e fauna saranno fondamentalmente acquatiche. Fare immersioni nei suoi fondali sarà, infatti, un’esperienza unica.

Oltre al mare e alla natura, l’isola è famosa anche per la sua storia. In particolare da non perdere una visita al Castello di Cabrera, un’antica fortezza edificata nel XIV secolo a scopo difensivo. È poco più grande di una torre e la sua vera attrattiva è il sito.

Collocata su una delle colline più alte dell’isola, a più di 70 metri di altitudine, è uno dei migliori punti panoramici, rappresenta un’opportunità impareggiabile per godersi il panorama dell’intero arcipelago con vista pittoresca sulla baia. Tanti, infatti, gli itinerari a piedi da poter svolgere.

Il più suggestivo è proprio quello che risale fino al castello di Cabrera, quello che arriva al faro e quello che termina presso la Cova Blanca.

Se state organizzando una vacanza a Maiorca non potete, insomma, farvi sfuggire l’occasione di ammirare Cabrera, l’isola nell’isola.

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