Serena: qui a Maiorca la gente vuole vivere in relax

A cura di Maricla Pannocchia

Quando è arrivata a Maiorca dopo aver lavorato per 1 anno a Minorca, Serena non ha avuto un’impressione positiva dell’isola per via delle sue dimensioni e degli elevati livelli di costruzione. Adesso, però, la chiama “casa”.

Vivendo a Maiorca, Serena si è resa conto della qualità degli italiani in numerosi ambiti lavorativi e, a chi pianifica di trasferirsi lì, suggerisce di lasciare a casa la mentalità italiana e di abbracciare quella locale, basata sulla flessibilità e sul relax.

Abitando qui mi sono resa conto che, quando vivevo in Italia, ero piena di problemi che in realtà non esistevano neanche”, racconta Serena. Impegnata tutto l’anno lavorando in diversi settori, Serena si dedica anche al semplice godersi l’isola e, a chi vuole andarci in vacanza, suggerisce: “Non fermatevi a Palma, esplorate ogni angolo di quest’isola perché, ovunque andrete, troverete qualcosa di unico”.

SERENA ZAMBRA MAIORCA BALEARI

Ciao Serena, raccontaci qualcosa di te. Chi sei, da dove vieni…

Ciao, sono Serena, vengo da Napoli e ho 43 anni. Vivo a Maiorca da quasi 16 anni. Sono laureata in scienze politiche della Cina e al momento in estate lavoro nel turismo mentre durante tutto l’anno lavoro nel network marketing e sto anche finendo gli studi di neuropatia.

Hai sempre saputo che un giorno avresti lasciato l’Italia o è stato un bisogno che si è sviluppato con il tempo?

Ho sempre amato viaggiare. Quando avevo 13 anni sono stata a Londra, quando ne avevo 14 a Dublino, a 20 anni sono andata in Cina per studio eccetera. Ho sempre saputo che la mia vita sarebbe stata con una base a Napoli ma lavorando dei mesi fuori dall’Italia.

Come sei finita proprio a Maiorca?

Sono finita a Maiorca per lavoro. Facevo l’assistente turistica per un tour operator che adesso non esiste più e sono stata mandata qui.

Dove abiti precisamente e come ti mantieni?

Al momento abito a Can Pastilla ma sto cercando di cambiare casa. Sono commerciale per una barca che si occupa di escursioni e, nei mesi di alta stagione, sono la responsabile dell’assistenza per tour operator italiani. Durante tutto l’anno lavoro online con aziende di nutraceutica.

Ricordi che cos’hai provato nel primo momento in cui hai messo piede a Maiorca?

Sì. In verità non ho provato una bella sensazione. Sono arrivata qui dopo 1 anno di lavoro a Minorca, che per me è bellissima. Quando sono giunta su quest’isola enorme e piena di costruzioni, non mi è piaciuta, e questa sensazione è durata per diversi mesi dopo il mio arrivo. Anche la forte presenza di tedeschi non mi convinceva.

Come valuteresti il rapporto costo/qualità della vita?

Paragonandolo con quello dell’Italia, prima lo avrei valutato con un 9 su 10, adesso con un 7. Negli ultimi anni il costo della vita è aumentato.

Che consigli daresti a chi sogna di trasferirsi a Maiorca?

Consiglio di ricordare una cosa che sembra ovvia, ma è importante: Maiorca è un’isola. Il prezzo delle case, poi, è folle. La lingua ufficiale non è lo spagnolo. Infine, consiglio di lasciare a casa la mentalità italiana, spesso rigida, e di godersi la lentezza e la flessibilità dello stile di vita di qui.

Pensi che sia facile, per un italiano, trovare lavoro o fare impresa lì?

Penso di sì perché il nostro livello di professionalità è molto elevato in diversi ambiti lavorativi. Bisogna anche avere voglia di mettersi in gioco e ricordare che siamo noi a casa loro.

SERENA ZAMBRA

Quali sono i costi medi per gli affetti? È semplice trovare un posto in cui alloggiare?

Come accennavo prima, trovare casa da 2 anni a questa parte è praticamente impossibile.

Quali consigli daresti a chi sta organizzando un primo viaggio a Maiorca?

Direi di prendersi del tempo per scoprire ogni lato dell’isola, perché ogni zona offre qualcosa di unico. Non fermatevi a Palma.

E quali sono, secondo te, i posti meno famosi ma che valgono una visita?

Cala Ratjada, Alcudia e Sant Elm Andratx.

Come sei stata accolta dalla gente del posto?

Molto bene, anche se alcune persone fissate con il catalano mi hanno creato dei problemi.

Cos’hai imparato vivendo a Maiorca?

In Italia vivevo male perché mi facevo un sacco di problemi, che in realtà neanche esistevano. Allo stesso tempo, qui ho avuto modo di capire come l’italiano sia avanti in campo lavorativo.

Se potessi descrivere l’isola in sole 3 parole…

Natura, relax e semplicità.

Come definiresti lo stile di vita delle persone del posto? È facile adattarvisi?

Penso che sia piuttosto facile adattarsi alla vita di qui. L’obiettivo delle persone del posto è di vivere bene, divertendosi e riposandosi. Le persone non vengono giudicate per il lavoro che fanno ma per quello che sono.

Progetti per il futuro?

Vorrei riuscire a cambiare casa e aprire uno studio di naturopatia olistica.

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